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Giovedì 25 Febbraio 2010 |
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San Marino |
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RASSEGNA REPUBBLICA DI SAN MARINO -
Telecom Italia San Marino, estraneità ai fatti relativi alla Società Telecom Italia Sparkle
- "In merito ai fatti correlati ai provvedimenti giudiziari emessi dal Gip presso il Tribunale di Roma nei confronti della Società Telecom Italia Sparkle (controllata da Telecom Italia), Telecom Italia San Marino esprime la propria completa estraneità.
La stessa Telecom Italia, attraverso un comunicato diffuso ieri al mercato e a tutti i media nazionali e internazionali, si è dichiarata parte lesa e ha fatto riferimento a una vicenda nota e a suo tempo fatta oggetto di verifiche e interventi di audit, rispetto alla quale nelle note al bilancio consolidato per l'esercizio 2007 Telecom Italia ebbe a rappresentare che Telecom Italia Sparkle era stata interessata da richieste di informazioni da parte dell'Autorità Giudiziaria.
L'oggetto delle indagini era una presunta frode IVA perpetrata da un fornitore operante nel mercato dei servizi di telecomunicazioni di tipo “Premium”. Telecom Italia Sparkle (oltre a prestare la propria collaborazione alle autorità inquirenti) a scopo cautelativo interruppe i rapporti commerciali con i soggetti indagati".
Ieri In Consiglio scambio di accuse tra maggioranza e opposizione
- Dopo il comma comunicazione, il Consiglio ha aperto il dibattito sulla nomina del Presidente di Banca Centrale. Maggioranza e opposizione si parlano a distanza, con due incontri distinti con la stampa. “Nessun riferimento al Consiglio dopo la protesta del Governo sammarinese all’Italia”, accusa l’opposizione lamentando il silenzio del Governo e della maggioranza.
Presentato un ordine del giorno, sottoscritto dai 4 gruppi di opposizione, per un confronto sulla necessità di istituire una commissione d’inchiesta, chiamata a far luce sui fatti denunciati dai
vertici di Banca Centrale. “Ci sono elementi gravi - dice la minoranza - e si deve rendere trasparente l’operato di alcuni Segretari di Stato”. Poi l’incontro con la stampa per contestare la nomina di Ezio Paolo Reggia alla Presidenza della Banca Centrale. L’opposizione critica il metodo di scelta, la vicinanza del candidato con una compagnia di assicurazioni sammarinese, la Csa, che vede la presenza nel consiglio d’amministrazione di persone che hanno uno stretto grado di parentela con il Segretario alle Finanze. “Solo fumo negli occhi - hanno sottolineato i DdC - le dichiarazioni del Governo sui vertici sammarinesi per Banca Centrale. Il presidente è italiano, tutti italiani nella vigilanza, così come sarà italiano il futuro direttore”. L’assedio della guardia di finanza, gli attacchi mediatici “dimostrano - dice l’opposizione - che la maggioranza si è chiusa in sé stessa. O il governo non sa la ragione degli attacchi - afferma la minoranza - oppure ci sono delle grosse responsabilità. L’auspicio - termina - è che l’appello degli Europopolari per una svolta della politica e una nuova pagina nei rapporti italo-sammarinesi non rimanga inascoltato”. “Anche perché - secondo l’opposizione - la terza convocazione dell’ambasciatore italiano finirà inascoltato come le due precedenti”.
Prima della replica della maggioranza è arrivata, in Aula, quella di Gabriele Gatti. “E’ vigliacco - ha detto - attaccare chi non fa politica e si guadagna la vita con il proprio lavoro. Io non metto moglie e figli nella Pubblica Amministrazione e in tv. Sono pronto a rispondere di tutto - ha concluso - ma non accetto che vengano toccati i miei figli. Prendetevela con me”. La maggioranza rispedisce al mittente la richiesta di una commissione d’inchiesta. “Il ricorso alla magistratura è sicuramente più efficace” dice il capogruppo di Ap, sottolineando che in Tribunale le cose stanno procedendo speditamente. “Le dimissioni dei vertici di Banca Centrale, la nomina del nuovo presidente, l’assedio della guardia di finanza di domenica, le dichiarazioni del colonnello Lucignano e del generale D’Arrigo vengono cavalcate dall’opposizione – dice la maggioranza – per stravolgere la realtà e ritardare le soluzioni ai problemi creando in Consiglio ostacoli e ritardi e denigrando le persone”. Soprattutto la minoranza viene accusata di collaborare con tutti coloro che anche dall’esterno cerca di rendere difficile la vita a San Marino. Ai sammarinesi la maggioranza manda a dire di essere consapevole del lavoro da fare e che la strada è in salita. “Gli effetti degli attacchi subiti - dice - hanno visto il Paese reggere e questo non è frutto di un miracolo ma del lavoro fatto, mentre l’opposizione nasconde il fatto che se ci siamo trovati in questa situazione è per buona parte responsabilità loro”.
RTV
Scandalo terremoto Abruzzo - L'autista di Anemone venne fermato mentre andava in missione a San Marino
- L'ingegner Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, dal 10 febbraio in carcere per corruzione nell'inchiesta sugli appalti del G8, utilizzava fra le altre una scheda telefonica pagata dall'imprenditore Diego Anemone e intestata a un poliziotto in forze al Sisde. È una delle numerose sorprese che emergono dall'inchiesta avviata dalla procura di Firenze e trasmessa per competenza a Perugia, dove si attende di ora in ora la decisione del gip Paolo Micheli sulla richiesta di rinnovo delle misure cautelari nei confronti di Balducci, dei suoi colleghi Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola e dell'imprenditore Diego Anemone.
Altra stranezza. Angelo Balducci era in rapporti di amicizia con il direttore generale della Rai Mauro Masi, fino al 2 aprile 2009 segretario generale presso la presidenza del Consiglio. I carabinieri del Ros hanno notato che in numerosi contatti telefonici i due evitavano di chiamarsi direttamente ma passavano attraverso il centralino di Palazzo Chigi. "Triangolavano", secondo gli investigatori.
Uno degli episodi più grotteschi riguarda la laboriosa trasferta a San Marino della madre di Claudio Rinaldi, il commissario delegato per i Mondiali di Nuoto. È il 17 ottobre 2008. La signora, 72 anni, viene prelevata dall'autista dell'imprenditore Diego Anemone. A San Giustino, in provincia di Perugia, l'autista viene fermato dalla polizia stradale. C'è il limite di 90 km all'ora e lui va a 160. Gli tolgono la patente. Quando chiama il principale per riferirgli l'inconveniente si lascia sfuggire che comunque può guidare fino a San Marino. Diego Anemone si infuria, si lascia sfuggire una bestemmia. "Non di'...". San Marino non doveva essere pronunciato.
Repubblica.it
Precisazioni di Gianfilippo Dughera, Amministratore Delegato C.S.A. spa su Laura Gatti -
"Ho letto sulla stampa sammarinese di ieri e di quest’oggi alcuni articoli pubblicati dalla Voce, da Tribuna e dall’Informazione. Vorrei cominciare dall’intervista rilasciata da Rossi di Sinistra Unita. Desidero precisare per la stessa onestà intellettuale, che mi aspetto da parte dei politici sammarinesi che ogni informazione su C.S.A., sui suoi soci, sulla sua compagine sociale sono reperibili, oltre che sul sito di Banca Centrale e presso la locale Camera di Commercio, sul nostro Company Profile che metto sin ora a disposizione di chiunque ne abbia interesse, magistratura compresa, allo scopo di evitare di pubblicare inutili scandalismi e dietrologie che finiranno comunque per ritorcersi proprio nei confronti di coloro che le stanno ad arte mettendo in circolazione.
Pertanto non rappresenta alcuno scoop giornalistico la presenza dell’Avv. Laura Gatti nel collegio sindacale di questa Società anche perchè La Voce aveva già pubblicato un articolo il 16 Aprile 2009 dal titolo “Gatti punta alle assicurazioni vita”
Quanto all’interpellanza dei DDC e alla richiesta in consiglio di Fiorenzo Stolfi di conoscere i beneficiari economici (peraltro noti a termini di legge a Banca Centrale) che si nascondono dietro alla fiduciaria Trecentouno non ho alcun problema a darne, nei modi e nei termini consentiti, ogni più ampia pubblicità.
Accontentata la curiosità di Stolfi, eccoci all’immobile futura sede della Società. A rogito Rattini abbiamo acquistato il terreno pagando una non indifferente somma il cui valore è assolutamente in linea con quelli dell’Ufficio del Registro. Progettista l’Ing. Marino Grandoni, che fino ad oggi assistito da un nostro tecnico di fiducia il Geom. Gabriele Farneti dirige con assoluta puntualità i lavori realizzati dall’impresa costruttrice Nie, peraltro di San Marino.
Una Compagnia di assicurazione che intenda seriamente radicarsi sul territorio, deve accantonare le riserve, a favore dei propri assicurati. Farlo in un investimento immobiliare, posto dinnanzi al World Trade Center, dovrebbe essere motivo di plauso e non di critica. Evidentemente avremmo dovuto fare come le Compagnie Italiane, Lussemburghesi, Irlandesi, del Lienchestein che raccolgono i premi a San Marino e li esportano nel loro paese, senza pagare le tasse.
Ai DDC, ed in particolare al Sig. Mularoni, vorrei chiedere dove fossero il 22 luglio 2008, data in cui Banca Centrale autorizzò C.S.A.?
Io invece ricordo che in data 6 agosto lo incontrai insieme al mio Presidente così come nello stesso giorno incontrai i segretari Stolfi, Macina e Masi.
Non incontrai Foschi perché “impegnato”.
A tutti consegnai un dossier sulla nostra Società così come ne inviai copia a tutti i componenti il CCR.
A nulla valse ricordare il pesante investimento già depositato a garanzia del capitale sociale 5.500.000,00, a nulla valse ricordare i costi che il ritardo nella concessione della licenza ci stava cagionando, visto che l’iter di Banca Centrale non era durato come emerge dalle carte solo 30 giorni bensì oltre 2 anni, cosa del tutto anomala in un paese normale.
I 30 giorni erano invece quelli intercorrenti fra il deposito di tutta la documentazione richiesta ed approvata (ben superiore a quella richiesta dallo stato italiano) e la data della materiale compilazione della lettera.
Il vero problema dei rapporti con l’Italia, non è questo o quel politico, ma la mancanza delle regole, dei riferimenti giuridici certi, delle procedure.
Il vero problema sono norme anacronistiche che hanno consentito abomini giuridici come l’art 28 della legge 96 del 29/06/2005.
Credo si tratti dell’unico caso al mondo di licenza “di uccidere”. Infatti i danni cagionati da Banca Centrale ad un soggetto vigilato “per atti commessi in buona fede” non sono punibili.
Il vero problema è la necessità di riformare lo Stato con una burocrazia efficiente, con una politica virtuosa.
Vi domando se vi siete accorti che i regolamenti di Banca Centrale hanno di fatto sottratto al Governo e al Consiglio il potere legislativo creando regolamenti totalmente autoreferenti.
Insomma “Lor Signori” se la fanno e se la cantano in assoluta mancanza di quelle regole che sono indispensabili per operare nell’interesse del sistema finanziario. Questo sarebbe un paradiso fiscale? Questo è un Paese fatto per i furbi e vietato agli onesti. Un paese dove per affittare 40 mq d’ufficio distanti 1, 30 Mt. (si avete letto bene) abbiamo dovuto fare istanza al Congresso di Stato perché “sede secondaria”. Ve l’immaginate Berlusconi che ad ogni Consiglio dei ministri firma le sedi secondarie delle Imprese Italiane.?
La nostra società ha ricevuto numerose quanto dovute visite sia dall’ufficio del lavoro, che verifiche sulla licenza, sui localiŠŠIl vero problema del paese è il sistema dell’Amico invece che quello del diritto. Abbiamo avuto solo ostacoli, ad impiantare un settore come quello assicurativo che potrebbe essere una grande risorsa economica per San Marino. Per diventarlo però, ci vogliono leggi chiare e semplici e non regolamenti mal scopiazzati dall’Italia a cui siamo diventati tributari di tutto. Occorre una Università che crei corsi di laurea in Economia, Finanza, scienze Bancarie ed Assicurative, perché solo in questo modo sarà possibile costruire una nuova classe dirigente di giovani sammarinesi, che si confrontino che con il mercato.
Quanto al fatto che il Dottor Ezio Paolo Reggia sia un soggetto “controllato” e che abbia ” attinenze molto forti con alcuni personaggi della maggioranza” e “forti elementi di simbiosi, posso solo precisare che lo stesso, mio amministratore delegato in Cattolica per 17 anni, non ha alcun rapporto né di affari né di partecipazione, né di interesse con la Nostra Società.
Il dottor Reggia, uomo di risultati e di rigido rispetto delle regole, può rappresentare una vera opportunità per il riposizionamento, a pieno titolo, di San Marino sui mercati finanziari internazionali, ma sicuramente i dietrologi di sempre preferiscono far chiacchere e distinguo mentre il Titanic affonda ".
San Marino e Rimini, gli avvocati si riappacificano
- Ormai la riappacificazione degli avvocati di San Marino e di Rimini è questione di giorni.
Ne tratta San Marino Oggi. “Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati, riunitosi martedì sera, ha approvato il protocollo sottoscritto dai due presidenti degli Ordini forensi di Rimini e San Marino, e basato sul concetto di reciprocità. In sostanza, secondo quel documento - frutto dell’incontro privato avuto tra Manuel Micheloni e Giovanni Scarpa - gli avvocati dei due paesi potranno esercitare nel paese estero a patto che siano sempre accompagnati da un professionista del luogo.
Il Consiglio, però, ha evitato per il momento di ritirare la delibera che, di fatto, blocca le domiciliazioni degli avvocati italiani a San Marino. Questo, almeno fino a quando anche il Consiglio riminese non approverà il protocollo, così come da accordi. E comunque, a Rimini la riunione è fissata per martedì prossimo. Quindi, di conseguenza anche sul Titano, la famigerata delibera non verrà ritirata prima di martedì prossimo”.
San Marino Oggi su libertas.sm
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