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Editoriale - E' giunta l'ora di rimboccarsi le maniche -
Il 2009 che si è chiuso passerà alla storia come l’anno della crisi. Se ci dobbiamo fidare degli analisti, il 2010 dovrebbe vedere un’inversione di tendenza: abbiamo toccato il fondo e non possiamo fare altro che risalire, anche se la strada è lunga e c’è chi giura che prima di un decennio questa ferita non verrà risanata.
Quello che possiamo fare è rimboccarci le maniche: l’inizio dell’anno è il momento ideale per fare buoni propositi e magari - prima ancora - per provare a chiarirsi le idee su quelle che dovranno essere le nostre linee guida.
Occorre insomma avere una mente lucida e ispirata, per riuscire ad affrontare le nuove sfide. Le imprese sammarinesi - come apprendiamo dal Rapporto sull’andamento dell’economia (a cui è dedicato lo Speciale di 4 pagine all’interno di questo numero di Fixing) - hanno già superato la fase della paura dell’incertezza. Dopo aver toccato con mano la crisi sono riuscite a rendersi conto che l’impresa non è impossibile, ed oggi si respira un nuovo clima di fiducia.
Quello che le imprese sammarinesi possono fare, insomma, è andare avanti su questa strada, senza farsi deprimere dalle difficoltà, cercando con coraggio e lungimiranza di sfruttare i punti di forza del sistema sammarinese. Ci sono poi anche punti deboli, è impossibile negarlo. Ancora una volta ci affidiamo alla lucida analisi del Presidente della Camera di Commercio, Simona Michelotti, che parla di limiti strutturali (citiamo testualmente gli “endemici ritardi, una burocrazia di stampo ottocentesco”), che vanno a sommarsi all’irrisolto nodo del rapporto con l’Italia. Ecco, su tutto questo c’è ancora molto da fare, e a ciò va riservato un posto importante nella lista dei buoni propositi per il 2010.
Nel periodo a cavallo di Capodanno ha tenuto banco sul Titano la querelle tra Banca Centrale e Governo relativa alla gestione della delicata e intricata situazione attuale. Anche di questo argomento potrete leggere ampiamente su questo numero di Fixing che avete tra le mani (o sullo schermo del vostro computer). Pur non entrando nel merito della polemica, non si può fare a meno di rimarcare che senza una Banca Centrale forte e autorevole, San Marino non può certo uscire da queste secche. Dunque se qualche parola inopportuna è venuta fuori, da una parte e dall’altra, è opportuno che tutte le parti in causa tornino a più miti consigli, perché ogni singola stilla di energia deve essere utilizzata per lasciarsi alle spalle lo scudo fiscale con le ossa intatte, per riportare nel giusto alveo il rapporto con l’Italia per individuare nuove traiettorie di sviluppo al comparto bancario e finanziario del Titano.
E’ tempo di buoni propositi anche per noi di Fixing. Nel 2010 contiamo di fornire ai nostri lettori (e anche a chi oggi non ci legge) qualche gradita sorpresa. Senza contare che il nostro impegno e il nostro rigore restano inalterati.
Loris Pironi
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