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Meteo Titano, le previsioni del tempo in chiave sammarinese -
Le chiamano “nuove professioni”, legate spesso a sistemi informatici, ad internet, alla comunicazione, all’high technology. Sono spesso hobby che richiedono tempo, e che proprio col passare del tempo, si trasformano in lavoro.
Il sammarinese Marco Biordi, appassionato di meteorologia, ha messo a punto un sistema di rilevazione, per l’esattezza un sistema di monitoraggio e di previsione, molto dettagliato, focalizzato proprio su San Marino. “Meteo Titano” (www.meteotitano.net, un sito piuttosto tecnico che viene visitato tutti i giorni da oltre 1.200 navigatori), forse il primo passo per una scienza meteorologica in chiave nazionale, è, di fatto, un modello di previsione di ultima generazione che possiede un’accuratezza tale da consentire, per la prima volta, previsioni meteo estremamente dettagliate su tessere di territorio con un lato variabile da 1-2 km. fino a poche centinaia di metri.
“Si consideri - spiega lo stesso Biordi - che i modelli impiegati attualmente dai centri meteorologici nazionali e regionali, ad esempio dal servizio meteo di ARPA Emilia-Romagna, schematizzano il territorio con ‘tessere’ di 10 chilometri, nel migliore dei casi. Di fatto questi ultimi modelli non ‘vedono’ il territorio della Repubblica”. L’anomalia, da un punto di visto prettamente orografico, balza subito agli occhi: “San Marino, fino a qualche tempo fa - prosegue - non esisteva, o comunque faceva media con la costa Adriatica e il Monte Carpegna. I circa 730 metri della Rupe, per i servizi meteo regionali e nazionali, risultavano praticamente ‘spianati’. In realtà, le caratteristiche del Monte richiedono una precisione, uno studio ad hoc”.
Ci può raccontare i passi che l’hanno portata a realizzare questo servizio?
“La passione per il meteo risale al 1982, da quando ero bambino. Il progetto vero e proprio è invece molto più recente: nel 2003, anche grazie al contributo economico della Fondazione San Marino - Cassa di Risparmio SUMS, il progetto si è potuto realizzare. Implementando il centro di calcolo di Meteo Titano attraverso il modello di previsione WRF, un modello statunitense, si è concretizzata la possibilità per la Repubblica di San Marino di godere di un servizio di previsione meteo con adeguata risoluzione spazio-temporale: non solo previsioni tagliate su San Marino ma addirittura dettagliate a livello di Castello e di fascia altimetrica. Le previsioni vengono emesse e aggiornate ogni 6/12 ore. La formulazione delle previsioni non si basa solamente sulla consultazione delle carte meteorologiche prodotte dai modelli numerici diffusi sui mass media dai principali centri meteorologici nazionali e regionali italiani. Le previsioni emesse da Meteo Titano sono un prodotto originale e altamente accurato poiché sono elaborate direttamente nel nostro centro di calcolo sammarinese. Sono infatti il risultato delle simulazioni di un modello fisico matematico dell’atmosfera, denominato WRF (Weather Research and Forecast model), eseguite quotidianamente da un potente calcolatore operativo dal maggio 2007”.
Questo perché, spesso, le condizioni del tempo cambiano da Castello a Castello. Ecco quindi spiegato il progetto di Biordi: un servizio che sappia indicare, attraverso calcoli matematici molto accurati e grazie all’ausilio di otto macchine fotografiche che monitorano e scattano immagini ad alta risoluzione (dai 3 ai 6 megapixel), i capricci del cielo. Sono ben sei le stazioni meteo in cui sono stati installati questi apparecchi. Tra le principali, Città, Borgo, Serravalle, Chiesanuova, a cui si aggiunge una postazione in Romagna, esattamente a Coriano. L’attuale rete di rilevamento è un sistema complesso, costituito da tanti nodi quante sono le stazioni; ogni nodo contiene una stazione meteorologica elettronica, un personal computer, dotato di apposito software per il salvataggio automatico dei dati e di collegamento costante con la rete internet al fine di potere inviare i dati in tempo reale. La raccolta, l’archiviazione, la gestione, l’elaborazione e la diffusione dei dati provenienti da tutte le stazioni è affidata a un server centrale.
Il corretto rilevamento dei dati, che rispetta le severe norme di rilevamento dettate dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, (WMO) richiede periodiche manutenzioni delle stazioni e calibrazioni dei sensori. La realizzazione e il mantenimento in funzione, 24 ore al giorno, per 365 giorni all’anno, di un sistema così articolato ha comportato e comporta tempi e costi non indifferenti - ad esempio l’acquisto di stazioni e pc, il costo dei collegamenti internet, la manutenzione periodica dei sensori, le macchine fotografiche digitali -, messi in secondo piano solamente dalla grande passione verso la materia e dalla consapevolezza di fornire un servizio utile.
Perché investire su un progetto di questa portata?
“Una dotazione di una potenza di calcolo ancora superiore permetterebbe di affrontare in maniera finalmente scientifica ed accurata studi di interesse quanto mai attuale, quali ad esempio la dispersione di inquinati aeriformi, lo sfruttamento dell’energia solare ed eolica e di supportare adeguatamente le applicazioni di discipline come ingegneria civile e del territorio, bio-architettura e bioedilizia, bio-climatologia, agronomia, aviazione e nautica”.
Quali i vantaggi per il Monte?
“Un sistema di monitoraggio con queste caratteristiche si presta non solo per l’osservazione qualitativa dei fenomeni atmosferici, ma anche e soprattutto a fini turistico-promozionali, per valorizzare il paesaggio naturale e urbano, e può risultare di grande ausilio anche in altri settori, ad esempio nella prevenzione e nel controllo delle calamità naturali, come gli incendi boschivi, le nevicate abbondanti, le frane e gli smottamenti”.
“Una previsione del tempo a breve scadenza - conclude Biordi -, si basa sui risultati delle simulazioni di modelli fisico-matematici dell’atmosfera eseguite da potenti calcolatori. Tramite questi modelli si cerca di rappresentare lo stato fisico dell’atmosfera, in particolare della troposfera e di descriverne l’evoluzione nel tempo attraverso l’evoluzione delle variabili meteorologiche che la caratterizzano. I modelli meteorologici sono in grado di descrivere, a partire da una situazione iniziale fornita su tutto il territorio d’interesse, l’evoluzione nel tempo di fenomeni atmosferici attraverso la integrazione di un sistema di equazioni differenziali”.
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